Il territorio esteso per kmq 29,2 dista da Brescia km 32, con 6350 ca. abitanti e un’altezza di 58 mt. sul livello del mare. Pontevico è l’ultimo paese bresciano, a sud confina con la provincia di Cremona da cui è distante 18 km dal capoluogo ed è diviso dal fiume Oglio, gelosamente ricoperto d’alberi e boschetti, ad est è limitrofo con Alfianello e S. Gervasio a nord con Bassano Bresciano e Verolanuova, ad ovest con Quinzano e Verolavecchia.

Le origini
Il suo nome deriva dal latino “PONTIS VICUS” (villaggio sul ponte) che per la sua posizione strategica sul fiume, oltre che per il porto ed il ponte, fu confine di stato ed importante via di comunicazione per lunghi secoli.Fin dal 1200 fu sede di un’imponente rocca a difesa del confine bresciano spesso stravolto dalle contese fra la Repubblica di Venezia e il ducato di Milano.Più volte demolita e ricostruita ora si presenta nobile e fiera in stile falso gotico, attualmente è sede dell’istituto Cremonesini. Nel borgo, che è la parte bassa del paese e forse la più antica, sorgeva l’originario ponte e il porto fluviale, una stazione assai importante per gli scambi commerciali che sin dagli antichi romani e successivamente i veneziani importavano sale, spezie ed ogni genere di merci ed esportavano a loro volta granaglie, lino, ferro e legname. Autentica “barbotta” caratteristica barca ancora visibile sul fiume Oglio

Le frazioni
Pontevico ha la caratteristica d’essere molto abitato e ben distribuito nella campagna con ben quattro frazioni Chiesuola, Torchiera con Gauzza, Bettegno e Campazzo.
Molti i raggruppamenti di case e cascine, antichi palazzi e ville come Palazzo Tagliavini, dove si trovano affreschi dell’Inganni, palazzo Martinoni a Bettegno, villa settecentesca ben tenuta e visibile dalla statale, al Campazzo villa Simonelli e villa Salvadego del 1600 quest’ultima utilizzata dai patrioti durante il risorgimento.

La Pieve e le Chiese
Pontevico è una delle più antiche Pievi della pianura bresciana ed è una delle poche che né porta tutt’oggi il caratteristico nome romano (Pontis-vicus).
Per la sua caratteristica abitativa Pontevico ha 18 chiese sparse sul suo territorio e tuttora ben conservate.
S.Andrea Apostolo è la prima chiesa di Pontevico e si trova nei pressi dell’attuale cimitero.
La Chiesa parrocchiale di S.Tommaso costruita nel 1500 nella parte alta del paese nel 1609 venne elevata ad Abbazia da Papa Paolo V.
Altre chiese sono: Chiesa di S. Giuseppe o del Sufffragio, Chiesa della Madonna di Ripa d’Oglio (ex ospizio della monache di S. Giulia), Chiesa di S. Rocco con il massiccio campanile, Chiesetta di S. Anna del 1500 (voto fatto dopo la peste), convento dei Frati Agostiniani (ora azienda agricola) dove nella Chiesa è presente un magnifico crocefisso del 1500.

La piazza, il mercato e la sua economia
Nel 1559 un Nobile veneziano allora castellano di Pontevico creò da orti e giardini l’attuale Piazza, una delle più vaste del bresciano. Da allora come oggi, ogni martedì si apre il mercato pubblico, la Piazza è stata rinnovata ed aggiornata con spazi riservati ai giochi dei bambini ed angoli di verde con panchine per gli anziani.
Il maglio (ultimo ancora funzionante ad acqua del bresciano) dove si batte il ferro a mano, rimane a testimonianza della fiorente industria delle fonderie per la lavorazione del ferro, iniziata nella metà del settecento e diminuita nel tempo a causa di guerre e pestilenze.

L’arte
I palazzi e le chiese conservano dipinti di un certo valore come: l’Ultima Cena del Gandino, un gruppo di Santi della scuola del Moretto, affreschi in Villa Gorno e nel palazzo Forcella, ora sede Municipale.
Uno stupendo dipinto attribuito al Vasari che raffigura una battaglia con in primo piano la rocca di Pontevico è esposta a Palazzo Vecchio a Firenze.

Fra gli arredi sacri di valore si possono segnalare: preziosi calici e un bellissimo Reliquario della Santa Croce tutti in argento e cesellati a sbalzo del 700.

Il parco dell’Oglio e delle Vincellate
Il territorio di Pontevico è situato all’interno del “Parco del fiume Oglio” e fa parte con la verde oasi delle Vincellate, insieme con Verolanuova, Verolavecchia e S.Paolo, del “Parco sovvraccomunale del fiume Strone” ultimo lembo esistente delle zone umide della bassa bresciana. Il fiume Oglio fu per Pontevico un notevole porto militare e commerciale sin dalla preistoria, numerosi sono i ritrovamenti di piroghe conservate per secoli nel suo letto di sabbia. Con la “barbotta” (tipiche barche di fiume con la chiglia piatta) si trasportava la sabbia e la ghiaia che i cavatori estraevano dal fiume, ammucchiata sulla riva e poi venduta ai costruttori di fabbricati.

Le manifestazioni
Viva e attenta è l’attività culturale che si svolge in Pontevico tramite la Pro Loco con:
• Aprile / maggio “Corso d’approccio alla storia dell’arte” ( dall’antichità all’arte contemporanea). Un percorso di otto lezioni per tutti livelli.
• Il palio del mercato a fine giugno con vestiti del 1500, sbandieratori, musicanti e giochi.
• Concerti di piazza durante il periodo estivo
• Rally 1° città di Pontevico e 7° Valpadana a fine febbraio
• Raduno d’auto d’epoca e Ferrari a settembre
• Mostra degli hobby ad ottobre
• Rione S. Firmo: la prima settimana d’agosto con balli e fuochi d’artificio
• Rione S. Rocco: a ferragosto con balli, spiedo e porchetta
• Il borgo: ad ottobre con “la corsa degli asini” per le vie del borgo, durante la serata danze e salamine.