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Collebeato
- Villa Carcina - Concesio e le pesche
Alle porte della valle del ferro, ci sono profumi nettarini e colori freschi e intensi che inebriano nelle luminose stagioni della primavera e dell'estate gli appezzamenti verdi localizzati per lo più lungo le sponde ancora non antropizzate del corso del Mella. Nella media valle dove i declini delle colline più dolci lasciano lo scenario ai più accidentati e scoscesi pendii dei monti delle prealpi, scampoli di aree intensamente coltivate offrono ancora un frutto dalla succosa polpa bianca o gialla e dal gusto zuccherino e succoso. Ci sono prodotti del lavoro della bassa valle del Mella, la cui lavorazione non richiede la sopportazione del fastidioso inquinamento acustico, che crescono senza troppo rumore, seguendo i tempi delle stagioni e non quelli frenetici delle ore scandite dal timbro del cartellino. Di che prodotto stiamo parlando? Della pesca, naturalmente, un frutto che ha tracciato anche un solco nella storia agricola dei paesi di Collebeato, Concesio e Villa Carcina, certo una storia per così dire di nicchia, soprattutto all'inizio del secolo scorso, i cui segni però ancora oggi sono presenti sia per la qualità che la quantità della produzione che gli ettari messi a dimora con queste piante riescono a produrre, e per il contorno di cultura folclore e tradizioni che attorno alla celebrazione di questo frutto le popolazioni di queste cittadine riescono ancora ad assaporare e a far rivivere. Mese per eccellenza per celebrare la pesca è quello di luglio, quando la maggior parte delle numerose varietà (se ne contano fino ad una quarantina) che da queste parti è possibile trovare, raggiungono la miglior maturazione. Ma se gli anni scorsi Collebeato e il resto della valle facevano ciascuno per sé, con un calendario per la "Sagra delle Pesche" di Valtrompia che seppur non sovrapposto manteneva la propria differenziazione con la certamente più antica e rinomata "Festa delle Pesche" di Collebeato, quest'anno non sarà più così. I motivi per una unione del calendario delle manifestazioni, delle energie umane e materiali per la celebrazione comune del frutto della pesca hanno prevalso sulle pur diversità e specificità che ognuna delle due manifestazioni avevano rappresentato per il comune di Collebeato da una parte, e di quelli di Villa Carcina e Concesio dall'altra. Comuni che sono ben più contigui dal punto di vista territoriale di quanto non appaiono guardandoli lungo lo scorrere della strada di valle. "Sagra" e "Festa" delle pesche, quindi, insieme, per un palinsesto delle iniziative che faranno capolino in tutti e tre i paesi, partendo da Villa Carcina e finendo a Collebeato passando per Concesio. I tempi erano ormai maturi e così sulla spinta caparbia della Pro Loco di Collebeato e le risposte positive pervenute degli assessorati dei due comuni della Valtrompia, ossia Villa Carcina e Concesio e della Comunità Montana, quest'anno per la Valtrompia ci sarà un luglio all'insegna della pesca, con musica, tradizioni e cultura, appuntamenti e manifestazioni folcloristiche nelle quali la pesca, offerta in tutte le salse, la farà davvero da padrona. Per la gioia dei palati, ma non solo. Evaristo Bodini |