SAGRA DELLE PESCHE 2006 - ventitreesima edizione 
Puntuale, come sempre, si affaccia sullo scenario delle manifestazioni provinciali "La Sagra delle Pesche", tradizionale appuntamento di luglio. Da 23 anni si presenta con un variegato programma d'iniziative in cui è messo in vetrina il succoso frutto nettarino che trova da quasi un secolo una nicchia di qualità nella piana di Collebeato e nella parte bassa della Valttrompia. Passano gli anni, l'urbanizzazione si fa sempre più crescente, ma lo spirito, mai sopito della civiltà contadina, trova in questa manifestazione uno dei suoi punti più culminanti. La produzione delle pesche, seppure ridimensionata in termini quantitativi, ha migliorato in qualità, puntando ad una indiscussa specializzazione che l'ha indicata tra le migliori d'Italia. Il merito è dei produttori che hanno saputo coltivare un frutto in grado di soddisfare ogni palato sopraffino, allargando i confini al liquore "Il Peschello", pietanze e dolci preparati ad hoc, la riscoperta di antiche ricette. Lo sforzo della Pro Loco di Collebeato, a cui spetta il coordinamento organizzativo sui Comuni anche di Concesio e di Villa Carcina, è stato di attivare la "Strada delle Pesche": un invitante itinerario tra campi coltivati di odorose fragranze, intrecciate con la presenza di testimonianze di vita contadina che l'assordante rumore del cosiddetto progresso non ha ancora sopito. E' proprio in mezzo alle distese di pescheti che si respira un'atmosfera diversa, cadenzata da un incedere di vita, legato alle stagioni, ed al fiorire del frutto. Pesche gialle, bianche, nettarine, noci le tipologie presenti, evidenziando, tuttavia, 150 varietà di frutti che fanno del comprensorio un'area di mercato particolare, grazie all'impegno e al sacrificio di una trentina di aziende, suddivise nei tre comuni. La "Sagra delle Pesche" intende essere la riproposizione di un'antica festa popolare in cui tutti gli abitanti si ritrovavano sotto un denominatore comune: il desiderio di stare insieme per trascorrere ore in serenità ed allegria, all'insegna della cordialità. Questo "piccolo mondo antico", seppure guardi con nostalgia al passato, non è col tempo diventato un'icona, relegata nell'angolo dei ricordi, ma ha saputo coniugare il passato con le esigenze del presente, proiettando la sua immagine nel futuro. Il merito di Collebeato è stato di aver difeso l'ambiente, istituendo per primo il Parco delle Colline e ora di aver avviato l'iter per un altro significativo progetto: la salvaguardia della fascia verde lungo l'argine del fiume Mella. Inoltre, ha attivato una politica di difesa delle aree agricole rimaste, proprio per difendere un bene prezioso: la coltivazione delle pesche, senza la quale rischierebbe di perdere la propria peculiare identità. L'appuntamento a luglio, corredato da un intenso programma di iniziative, segna il capitolo di un percorso, iniziato 23 anni fa, e ripreso per alcuni anni nell'immediato dopoguerra, sperando che le giovani generazioni sappiano tener viva una manifestazione, intrapresa dai nonni e dai padri.

Sergio Botta


leggi nel dettaglio il programma della manifestazione ventitreesima Sagra delle Pesche

SAGRA DELLE PESCHE 2005 - ventiduesima edizione
Gli itinerari del “gusto” vanno riscoprendo prodotti e sapori tipici d’un tempo che le istanze della industrializzazione aveva marginalizzato per la scarsa programma della 22 Sagra delle Pescheconcorrenzialità dei prodotti e l’impossibilità di reggere i prezzi delle produzioni fatte su larga scala. Ora, invece, la qualità più che la quantità, ancorché legata a prodotti di nicchia ma di pregio, associata ad una certa crescita e valorizzazione della cultura enogastronomia, hanno riportato al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica anche queste produzioni tipiche e territorialmente concentrate in uno spazio ben delimitato, tanto che stanno riconquistando un interesse e un’attenzione che le amministrazioni pubbliche in generale e le istituzioni di settore in particolare, hanno il compito ed il dovere di sostenere, promuovere e valorizzare. Da tempo questo sforzo, iniziato in prima battuta in modo individuale dalle amministrazioni di Collebeato, Villa Carcina, Concesio e dalla Comunità Montana di Valle Trompia, ha trovato nella proposizione unitaria della “Sagra delle Pesche” una passerella pubblica creata appositamente per la valorizzazione di questo prodotto della pesca, che in passato aveva trovato nelle zolle delle campagne di questi paesi, numerosi estimatori e caparbi coltivatori agricoli. La produzione dell’epoca aveva fatto registrare risultati più che lusinghieri con riconoscimenti e blasoni giunti da ben oltre lo stretto confine della nostra provincia. Ma erano altri tempi. Siamo agli inizi del secolo scorso per la precisione, quando alcuni coltivatori lungimiranti avevano compreso le possibilità che anche la produzione frutticola, ed in particolare quella legata alla pesca, potevano avere accanto alla già nota e diffusa coltivazione della vite che da tempo ricopriva i dolci pendii delle nostre colline. La scommessa, che il tempo ebbe poi a premiare, risiedeva nella convinzione che anche la produzione intensiva della pesche avrebbe potuto avere una potenzialità economicamente non trascurabile. Pionere di quest'epoca è stato il cav. Filippo Rovetta che, importando piante di pesche dalla Louisiana nel 1910, ha dato avvio, prima ad una profonda opera di bonifica del terreno, e poi alla coltura intensiva di questo frutto con risultati di produzione a livelli nazionali. “La Sagra delle Pesche” che anche quest’anno le tre amministrazioni comunali e la Comunità Montana ripropongono in una veste rinnovata e con un fitto calendario di proposte culturali e ricreative, mira a tenere viva questa tradizione legata alla coltivazione della pesca e più in generale alla cultura agricola ad esso legata, poiché rappresenta un significativo spaccato sociale e storico del mondo della nostra bassa valle Trompia, degno di attenzione e meritevole d’essere riscoperto e valorizzato. Promuovere quel che è rimasto di questa produzione tipica, ed insieme creare eventi culturali legati all’enogastronomia locale che faccia conoscere le tradizioni anche storiche di questa frutticoltura, appaiono i due obiettivi sinergici attorno ai quali trova radici e motivazioni questa appuntamento di mezza estate che nel mese di luglio fa capolino tra Villa Carcina, Concesio e Collebeato. Musica, arte, ritrovi e giochi, proposte visive e offerte culturali rappresentano il ricco calendario che animerà queste giornate di festa e di svago, che nelle pagine interne di questo opuscolo sono debitamente dettagliate ed illustrate. Al sipario della Sagra delle Pesche che si apre, fa da eco l’orizzonte verso il quale da qualche anno si guarda non senza un pizzico d’ambizione, nell’ipotesi che vede accanto alla strada della pesca, anche un parco ad essa intitolato. Non uno spazio creato ad hoc, bensì un perimetro che delimiti lo spazio agricolo dedicato alla coltivazione dei frutti, ne tuteli al tempo stesso la sopravvivenza e faccia si che questi appezzamenti agricoli che si trovano per lo più ai piedi delle colline e lungo le sponde del fiume Mella, diventino un segno visibile e tangibile di questa tradizione agricola che può e deve rimanere anche economicamente sostenibile con il suo prodotto locale di qualità.

Evaristo Bodini


CONTINUA IL GEMELLAGGIO CON BIVONA

La 22ª edizione della Sagra delle pesche che, da due anni, non riguarda più solo Collebeato, ma abbraccia anche Villa Carcina e Concesio, oltre a spettacoli, degustazioni, mostre, tornei, concorsi e altre iniziative ricreativo-culturali, l’edizione 2005 ripresenta il gemellaggio con il Comune di Bivona, Comune di circa 4.500 abitanti in provincia di Agrigento dove, da 20 anni, si promuove una manifestazione analoga, centro agricolo nel quale si produce una straordinaria qualità di pesche, a polpa bianca, note appunto col nome di "pescabivona".
Un momento della manifestazione "pubblicitariamente" significativo che la amplia ben oltre i confini cittadini attraversando ed abbracciando tutta l'Italia. Fin dall'anno scorso è nato con gli amministratori di Bivona un rapporto intenso, fatto di collaborazione e confronto al fine di far conoscere e promuovere più di quanto è stato fatto a tutt'oggi, quel frutto succoso, dolce, zuccherato e profumato che è la pesca. Frutto che ha certamente tracciato un solco profondo nella storia e tradizione agricola sia della nostra bella e affascinante vallata sia della loro altrettanto bella ed affascinate vallata denominata Magazzolo Platani.


 

SAGRA DELLE PESCHE 2004

LA TRADIZIONE SI RINNOVA ALL'INSEGNA DELLA QUALITA'

La Sagra delle Pesche di Collebeato ha travalicato, in questa 21° edizione, i confini locali dopo aver messo negli anni solide radici, spaziando in altre località dell'Italia dove la produzione del frutto succoso e nettarino, è diventata un importante risvolto economico. Si sono così allacciati rapporti di affinità e comune desiderio di lavorare insieme. L'appuntamento con la manifestazione è sempre luglio.......(continua)

Tre Comuni, un solo frutto: la pesca.

Sagra delle Pesche a Collebeato, Concesio e Villa Carcina. La ventunesima edizione

Alle porte della valle del ferro, ci sono profumi nettarini e colori freschi e intensi che inebriano nelle luminose stagioni della primavera e dell'estate gli appezzamenti verdi localizzati per lo più lungo le sponde ancora non antropizzate del corso del Mella. Nella media valle dove i declini delle colline più dolci lasciano lo scenario ai più accidentati e scoscesi pendii dei monti delle prealpi, scampoli di aree intensamente coltivate offrono ancora un frutto dalla succosa polpa bianca o gialla e dal gusto zuccherino e succoso...........(continua)

i Pèrsech de Cobiat

i Pèrsech de Cobiat,
i sa ciamò Mai Flower e CiaI,
ghé chel che sa spaca
e chel chi gà dis american
e lé fat a furmò circolar.

L'è tat bèl e bú,
chel gà pias a töcc quancc.

Nei temp endré,
quand el stòmec l'ero semper vöt
perché ghera nient dè sbafà
che risulvia chesti problemi
l'era el pèrsech de Cobíat.

I cuntadì i vusaa
sich franc al kilo i pèrsech bù
tre franc al kilo i pèrsech strass,
fómne, fómne cumpri töte
i pèrsech de Cobíat.

Amò ades che ghe ne píö tacc
Bressa, el circondare,
el specùla söl mercat,
el nom, dei pèrsech de Cobíat.

Grassie, grassie, cuntadì
che anch voter col vost servèl
ghíf contrìbuit nel nost paès,
con chel fröt ché l'è issé bèl,
con chel fröt ché l'è íssé bù
con chel fröt ché l'è ciamàt
el persech de Cobiàt

un omaggio al nostro poeta dialettale Romolo Benedetti

volantino 2003 a firma d'autore

 

 

Le pesche di Collebeato

Le Pesche di Collebeato

le pesche di Collebeato
si chiamano May Flower E Ciàl
cìè quello che si spacca e che lo chiamano americano ed ha forma circolare

è tanto bello e buono
che piace a tutti quanti.

Nel passato, quando lo stomaco era sempre vuoto perchè non c'era niente da mangiare, la risoluzione a questi problemi erano le pesche di Collebeato.

I contandini al mercato gridavano cinque lire al kilo le pesche di prima qualità, tre lire al chilo le pesche di seconda qualità,
donne donne comprate tutte, le pesche di Collebeato.

ancora adesso che non ce ne sono più così tante
nel circondario di Brescia
si specula al mercato
sul nome delle pesche di Collebeato

Grazie grazie contadini
che anche voi con il vostro ingegno avete dato un contributo al nostro paese
con quel frutto che è così bello,
con quel fruttoche è così buono, con quel frutto che è chiamato: la pesca di Collebeato

fotografie pubblicate sul libro