Frutto carico di promesse: sotto la buccia rosea e vellutata nasconde polpa dolcissima, succosa e profumata.
Il paese d’origine è la Cina, dove l’albero è considerato simbolo d’immortalità ed i suoi fiori meravigliosi sono stati celebrati da poeti, pittori, cantanti. Dall’oriente il pesco viaggiò al seguito delle carovane fino in Persia. Da qui, grazie alle conquiste di Alessandro Magno, si è diffuso nel bacino mediterraneo. In Egitto la pesca era sacra ad Arpocrate, dio del silenzio e dell’infanzia: ancora oggi del resto le guance dei bambini vengono paragonate alle pesche, sinonimo anche di pelle vellutata. Il frutto arrivò a Roma nel I secolo dopo Cristo. Accusata di essere pesante per lo stomaco, la pesca è stata riabilitata in pieno dalla Scuola Medica di Salerno che le ha riconosciuto doti digestive, confermate dalla scienza moderna.
La stagione va da maggio a settembre, la migliore la troviamo in agosto.


Pesche in cucina
Gialla
: ha la polpa succosa e profumata, ideale per crostate, pasticcini, marmellate e conserve
Noce: la sua buccia è liscia, può avere polpa bianca o gialla, si usa per moltissimi dolci
Bianca: è la più dolce e la più succosa, perfetta per la macedonia, la migliore per la preparazione di bavaresi, gelati, sorbetti, budini e sufflè.


Pesche in salute e bellezza
La pesca è un frutto molto saporito e rivitalizzante.
E’ consigliato dopo un pasto generoso o come rinfrescante nella stagione estiva, come ottimo dissetante.
Ha un buon contenuto di vitamine A e C, è energetica, tonica, leggermente lassativa e diuretica: è uno dei frutti meglio tollerati dallo stomaco, consigliata persino nelle alterazioni della funzione digestiva.
Le pesche sciroppate sono ottime per combattere il catarro dello stomaco, con le foglie di pesco in infusione nel latte caldo si fa una crema di bellezza, molto apprezzata dalle donne perché dona l’incarnato dei meravigliosi frutti.
Il succo fresco è un eccellente tonico per la pelle del viso ed è anche adoperato dall’industria conserviera per svariati usi, ultimamente anche come aromatizzante; chi non conosce il té alla pesca?

Non tutti sanno che

  • La pesca è ricca di zuccheri e vitamine A, B, C

  • La pesca è un frutto rinfrescante ed energetico e leggermente lassativo.

  • La pesca svolge un'azione depurativa che si manifesta con l'incremento della funzionalità dei reni e dell'intestino. E' anche vermifuga, per la presenza dell'acino cianidrico.

  • Questo frutto, consumato da solo, condito con succo di limone e zucchero, o aggiunto al tè, è un ottimo dissetante.

  • La polpa di una pesca matura, schiacciata e applicata sul viso, è una vera maschera di bellezza, estremamente benefica per pelli secche, delicate e sensibili.

  • E' bene mangiare le pesche lontano dai pasti perché, come tutta la frutta, non facilitano la digestione se mangiate alla fine del pranzo.

  • Non esagerare mai nel consumo di pesche in quanto provocano gonfiore allo stomaco.

  • Non bere mai troppa acqua dopo aver mangiato le pesche perché si potrebbe correre il rischio di fare una grossa indigestione. Infatti l'acido cianidrico, contenuto in proporzioni infinitesimali nel frutto, è incompatibile con l'acqua.

  • I semi racchiusi nel nocciolo sono velenosi e quindi molto pericolosi. Per questo è bene mettere in guardia i bambini, ma anche gli adulti.Consumata fresca, ha proprietà astringenti e quindi è consigliata nella cura di diarree, soprattutto quelle dei bambini. Mangiata secca, invece, ha proprietà lassative.